Atchù 2

foto — 3 luglio 2009

La psicopandemia non fa che peggiorare e il canale Cronica TV (oltre a far vedere un Tato Bores d’annata) ha inserito un quadratino contamorti in basso a destra. Non si sa quanto sia attendibile, visto il noto amarillismo del canale…

Per fortuna c’è qualcuno che se la prende con umore. Un genio quello che ha ritoccato questo cartellone. Da domani comincio a farlo anch’io, tutte le pubblicitá della cittá dovrebbero essere ritoccate. Se succede sapete già che sono stato io.

I soliti perbenisti conservatori genovesi

buenos aires, foto — 28 giugno 2009

Pena de Muerte – Mussa

L’imbarazzo della scelta

foto, italia — 22 maggio 2009

Povera, povera Alessandria.

Il Club Eros

foto, guida turistica — 4 febbraio 2009

Se passate da Buenos Aires o se ci state vivendo vi suggerisco un ristorante di Palermo. In realtá é piú di un ristorante, é un club, un club de barrio, con tanto di campetto al coperto e bagni che sono spogliatoi. Si chiama Club Eros e sta all’angolo tra Uriarte e Honduras. La tipica cucina porteña: ravioles, asado, milanesas, etc.. a prezzi modici. Ideale per un pranzo di un sabato o di domenica.
L’edificio non é antico, ma il locale ha un’anima, un’atmosfera di un mondo che forse non c’é piú. Forse é per questo che tanta gente lo fotografa. Io aggiungo le mie foto al mazzo.

   

 

Domingos en la pelopincho

argentina, foto — 1 febbraio 2009

Un elemento immancabile dell’estate argentina é la pelopincho, la piscina montabile. Pelopincho é il nome della marca piú famosa ma per metonimia (?) ormai vengono chiamate cosí tutte le piscine fai-da-te d’argentina. Ogni famiglia con pargoli ha una pelopincho, in giardino, sul balcone o in terrazzo. Un amico single ne ha una grande come un letto a una piazza e la tiene in casa, nel soggiorno e nelle serate estive guarda la tv a mollo. La pelopincho mi piace perché a mio modo di vedere la dice lunga sul modo di essere degli argentini. Privilegiano la qualitá di vita e se ne infischiano della forma e dell’apparire. Mi ricordo che le piscine montabili e/o gonfiabili si usavano anche in italia quando ero piccolo. Come mai sono quasi scomparse? non fa piú caldo d’estate? Sará magari la paura di dare un’immagine da classe medio-bassa. Certe volte l’Italia é cosí lontana…


 

Si ricomincia

diario, foto — 10 gennaio 2009

Eccoci di ritorno. Spero che abbiate iniziato bene l’anno, grazie per i saluti e per gli auguri nel post precedente, il nuovo tano é atteso per gli inizi di Aprile, per adesso non ci resta che aspettare e soffrire l’umiditá porteña. Abbiamo passato capodanno dai suoceri a San Pedro, provincia di Buenos Aires, e subito dopo siamo partiti per una minivacanza on the road attraverso le province di San Luis e Cordoba. Questo Paese é immenso, non voglio guidare per almeno un mese. Nei prossimi giorni arriveranno alcune delle impressioni nate dal viaggio e le immancabili foto. Ne ho fatte molte meno del previsto, fotografare paesaggi é dannatamente difficile e frustrante, non riesco mai a cogliere l’atmosfera e la magia dell’ambiente che mi circonda. Molto piú facile la vita del fotografo-voyeur urbano.

Prque Nacional de las Quijadas, San Luis

Se ci sei batti un colpo

foto — 17 dicembre 2008

La foto del giorno di oggi é un omaggio e un test per vedere se un amico tano, blogger e birdwatcher é in ascolto. Spero che anche dal profondo sud riesca a connettersi e che mi possa aiutare a riconoscere il pennuto immortalato nella pampa.

Altro che Gange

foto — 10 dicembre 2008

San Antonio de Areco, provincia di Buenos Aires, una delle scene piú popolari che ho visto in questi quasi due anni di argentina. Siamo rimasti mezz’ora all’ombra ad osservare e vi giuro che non abbiamo visto neanche una bella persona, se si seguono i canoni italiani e patinati della bellezza. Eppure erano tutti bellissimi.

Gange?

Pampa

foto, perle — 8 dicembre 2008

Madre.
Horizonte.
Soledad.
Llanura franca al sol que sólo sabe de tu curva.
Tu que nos das el orgullo de creernos un centro.
Cuna, sepulcro y sustento.
Creadora del gaucho afirmativo,
del caballo amigo de la distancia, del puma escondido,
del chajá ascendente.
Pretexto de vagabundas ansias de partir sin meta.
Igualdad más invencible
que la pendiente de la montaña limitada
y que el abrazo sombrío de las selvas aisladoras.
¡Tú que das resignación al pequeño, empapado de infinito!

Pampa – Ricardo Guiraldes, 1913

Calcio da strada

foto — 20 novembre 2008

La foto della prima pagina di Página12 di oggi é una di quelle foto che chiunque abbia una macchina fotografica sogna di fare. Evidentemente peró ci sono posti dove una foto del genere non sembrerebbe niente di strano.

Jacarandá

foto — 13 novembre 2008
jacarandá

Dovevo aspettarmelo, visto che ormai vivo qui da un anno e mezzo e ho visto tutte le stagioni, ma quest’anno, come l’anno scorso, rimango rapito dal Jacarandá in fiore. Ho persino pensato di fare una fuga di un paio di giorni a Rosario per vedere di nuovo il posto dove feci questa foto:

É una bella pianta, niente da dire, ma secondo me ció che lascia a bocca aperta sono i fiori che sono giá caduti. Non ho mai visto nessuna foglia secca o fiore reciso che mantenga per terra un colore cosí intenso, saturo. L’effetto a prima vista é che qualcuno abbia esagerato con photoshop.

Un tanoka buholico, che volete farci. D’altronde anche Jorge Drexler dice di essere cresciuto aspettando i fiori del jacarandá.
 

Far away from home

foto — 11 novembre 2008

Fino a ieri le avevo viste solo in telefilm tipo Kojak o il tenente Colombo, invece queste porte all’ammerigana esistono anche qui nel patio trasero.

doors
 

Signora, per Dio, vada subito via di lí

foto — 1 novembre 2008

Vada via di lí
Click per ingrandire

Plaza Congreso

foto, guida turistica — 30 ottobre 2008

Plaza Congreso é una delle due piazze principali della cittá. Forse non é famosa e "centrale" nella storia del paese come Plaza de Mayo, luogo storico di manifestazioni, comizi e rivendicazioni, ma é stata comunque testimone della storia argentina e di molti momenti importanti, anche recenti, come l’argentinazo del 2001. Non é una piazza affascinante, il turista che ci capita per la prima volta viene rapito dall’edificio del Congreso, che ricorda il Campidoglio di Washington, sede del congresso americano, e difficilmente apprezza i dettagli della piazza. Oltretutto succede sovente di trovare lavori in corso o le pesanti barricate che qui proteggono gli edifici pubblici nei momenti caldi 

    inhrandisci immagine

Peró se si ha un po’ di fortuna e un po’ di curiositá é una piazza formidabile, che raccoglie tutta Buenos Aires, la sua storia, la sua gente. Di fianco al Congreso si puó ancora intuire il fasto dell’ormai decaduta pasticceria "El Molino", aperta nel 1905 e ormai abbandonata da una decina d’anni. Sul lato sinistro della piazza guardando il Congreso si trova l’Universidad de las Madres de la Plaza de Mayo, con il bar accogliente e una libreria vastisstima sui diritti umani e i movimenti. Ma il vero segreto della piazza, come tutte le piazze, sta nella gente. É normale trovare in piazza tende e gazebo di persone che stanno pernottando lí per portare avanti la loro protesta personale o collettiva di fronte al Congreso. Ci sono persone povere, molto povere e i classici yuppie che si dirigono alla city porteña. Ci sono le automobili che girano intorno alla piazza e milioni di autobus che fanno un rumore assordante. Cani, piccioni, bancherelle di libri, fontane, monumenti. Insomma, tutto quello che si puó chiedere a una piazza. Passateci.



Sub-turismo

foto — 21 ottobre 2008

Si chiamano SUB e sono sei fotografi uniti in un unico spazio di promozione. Se date un’occhiata al loro sito potete conoscere due realtá di Buenos Aires con cui difficilmente il turista puó entrare in contatto. Una é la comunitá dominicana del quartiere Constitución. Il quartiere é uno dei quartieri pesanti della cittá, viene spesso preso come esempio per segnalare una zona pericolosa. Si sviluppa intorno alla stazione ferroviaria omonina, da cui partono i treni per la zona sud del conurbano bonaerense, quella sicuramente piú povera. Il quartiere di Constitución é terreno fertile un po’ per tutta l’attivitá illegale che potete immaginare, soprattutto la prostituzione. In questo quartiere si é stabilita la sempre piú folta comunitá dominicana, persone che, come dicono i fotografi di SUB, intentan hacer una vida digna tejiendo relaciones sociales y tratando de salir adelante con sus proyectos.

Seguendo il filo immaginario della ferrovia potete vedere il secondo reportage, La Salada. Zona Sur, appunto, Lomas de Zamora. Qui si trova il mercato illegale piú grande del sudamerica, la Ciudad del Este argentina, il mercato del taroccato per eccellenza. 6000 banchi, 20000 visitatori, 9 milioni di dollari di movimento d’affari. Un giorno di questi ci si va.

Céspedes y Delgado

foto — 18 ottobre 2008

Non é Cinecittá, é l’incrocio dietro casa mia. La macchina in primo piano é in vendita, se puó interessare.

Le ultime parole famose

foto — 1 ottobre 2008

le ultime parole famose

Ce l’hai con me?

foto — 14 settembre 2008

Tapalelabocaauntano

Letteralmente "Tappa la bocca a un Tano".
Tra ieri e oggi sono apparsi questi cartelli in giro per la cittá. La prima volta che li ho visti non volevo crederci. L’egocentrismo mi ha subito fatto pensare che ce l’avessero con me, che il governo K stesse cercando di intimidirmi e di mettere a tacere le denunce di Tanoka.net. Poi ho visitato il sito e si tratta di una campagna pubblicitaria di una nota marca di pasta argentina. Simpatici. Lanciano una marca di pasta surgelata che dovrebbe ammutolire anche gli italiani piú scettici ed ortodossi. Tsé.

Una foto al giorno

foto — 19 agosto 2008

Oggi inauguro una nuova sezione del sito, Una foto al giorno. La novitá rispetto a flickr é che ogni immagine puó essere commentata.
Sará un bello stimolo, un modo per auto-obbligarmi a tenere gli occhi aperti.

Amico Blu

foto — 8 giugno 2008

Il video si intitola MUTO. L’autore dei graffiti e dell’animazione digitale é tano e si chiama Blu. Io vi consiglio di dedicarci qualche minuto, ne vale la pena. L’opera é stata realizzata a Buenos Aires e a Baden. 

incorporato da Embedded Video

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Vedendo il video mi é sembrato di ritovare un’estetica che conoscevo. Ho fatto una piccola ricerca e ho confermato che si trattava dello stesso autore del graffito della piazzetta che sta davanti a casa mia e che giá in passato aveva attirato la mia attenzione:

Futbol Callejero         

Non solo ho trovato la foto del graffito appena fatto, ma anche quelle del making off. Peccato non esserci incontrati quella notte. Avrei portato un paio di Quilmes.

**Parentesi folkloristica: una delle due porte da calcio della piazza dá direttamente sulla strada, quindi alla gioia di ogni gol si aggiunge la paura di sfondare i vetri di qualche macchina ferma al semaforo

Alan, ne sa qualcosa…

Ho poi scoperto che Lorenzo Fonda sta preparando un documentario intitolato Megunica (il trailer), che racconta la gira latinoamericana di Blu. Quattro amici  in México, Guatemala, Nicaragua, Costa Rica e Argentina.

Ma poi pensandoci bene mi sono ricordato di una foto che avevo fatto nell’estate 2006 al Cento Sociale "Mezza Canaja", di  Senigallia (AN) e ora scopro che é proprio lui, Blu, e che Senigallia é la sua cittá.

Mezza Canaja - Blu

Una creativitá secondo me geniale (guardate qua e qua) e due strade, le nostre, che si sono quasi incrociate per anni. Chissá, magari un giorno ci si incontra a Messina o ad Helsinki e si prende un caffé.

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