Sabato siamo stati a Lujan ed è stata davvero una piacevole sorpresa. La piazza centrale vale davvero la pena di essere vista. E non solo per la cattedrale (quasi sicuramente il monumento più imponente del paese), ma soprattutto per l’aria coloniale che si respira, per il grande spazio. Non so se Lujan sia una gita interessante per un turista che sta passando qualche giorno a Buenos Aires, ma sicuramente lo è per il porteño in pianta stabile.
Lujan è famosa soprattutto per la sua Madonna, la Vergine di Lujan, appunto, che protegge tutti i viaggiatori. Immancabile una sua figurina su ogni autobus e camion del paese. Ogni anno ad ottobre si realizza una camminata, un pellegrinaggio da Buenos Aires fino alla cattedrale di Lujan. Da provare.

La psicopandemia non fa che peggiorare e il canale Cronica TV (oltre a far vedere un Tato Bores d’annata) ha inserito un quadratino contamorti in basso a destra. Non si sa quanto sia attendibile, visto il noto amarillismo del canale…

Per fortuna c’è qualcuno che se la prende con umore. Un genio quello che ha ritoccato questo cartellone. Da domani comincio a farlo anch’io, tutte le pubblicitá della cittá dovrebbero essere ritoccate. Se succede sapete già che sono stato io.


Povera, povera Alessandria.
Se passate da Buenos Aires o se ci state vivendo vi suggerisco un ristorante di Palermo. In realtá é piú di un ristorante, é un club, un club de barrio, con tanto di campetto al coperto e bagni che sono spogliatoi. Si chiama Club Eros e sta all’angolo tra Uriarte e Honduras. La tipica cucina porteña: ravioles, asado, milanesas, etc.. a prezzi modici. Ideale per un pranzo di un sabato o di domenica.
L’edificio non é antico, ma il locale ha un’anima, un’atmosfera di un mondo che forse non c’é piú. Forse é per questo che tanta gente lo fotografa. Io aggiungo le mie foto al mazzo.
