
Anni fa, dall’Italia, mi ero ripromesso di veder tutti i film di Federico Luppi. Mi sembrava, e mi sembra, un attore immenso. Un giornalista direbbe "ha scritto pagine indimenticabili del cinema argentino". È così. Fino ad oggi ha fatto 99 film, mi aspetta una lunga visione.
Federico Luppi da anni vive in Spagna, ma ha passato gli ultimi 5-6 mesi in argentina. Qualche giorno fa in un’intervista radiofonica gli hanno chiesto la sua opinione sull’attualità argentina. È stato come stappare un vulcano, ne aveva per tutti. Si può essere d’accordo o no con la sua opinione, positiva, sui Kirchner o sul giudizio a Mirtha Legrand, ma fa pensare vedere una persona che vive all’estero e rimane indissolubilmente legato alla quotidianità politica, sociale e culturale del proprio paese d’origine. Meditate tanos, meditate.
Giornali e tv argentine non mollano il succulento osso Berlusconi. Da un paio di settimane non c’é edizione del tg che non riporti gli ultimi aggiornamenti pruriginosi sulle gesta erotiche de nostro caro presidente del consiglio. Non sono in italia, ma ad occhio e croce direi che ne parlano di piú i giornali argentini che quelli italiani, escludendo ovviamente Repubblica e L’Espresso. Ieri addirittura Radio Mitre ha intervistato "Pato" D’Addario. Una chicca.
L’unica cosa positiva della situazione attuale in honduras è che mi ha permesso di conoscere quel personaggio di Jaime Baily e le sue uscite strampalate sul presidente Zelaya. Giornalista e scrittore peruviano, Baily presenta programmi televisivi da Lima e da Miami, esilaranti. Una specie di Giuliano Ferrara, ma molto più comico. Non si può neanche dire che è di destra, è oltre. Però ha una retorica e un vocabolario che vale il prezzo del biglietto. Vi consiglio l’intervista, seria, a Silvio Rodriguez.

7up e Sprite ci hanno abituato a campagne pubblicitarie controcorrente, basta pensare a "L’immagine è zero, la sete è tutto", ma a questo cartellone di 7up la dice lunga sulla sutuazione attuale in argentina. Sono finiti gli anni ‘80 ‘90, la pizza e champagne, il modello da seguire, il sogno, non è più avere una Ferrari e fare le vacanze a Miami. No, ormai ci si accontenta di invidiare un tipo con le infradito che può permettersi di fare un asado sul balcone di casa. Patetico? può essere, ma anche no.
Grazie a MIA ho scoperto il sito Italia dall’Estero e da subito é finito nel mio feed reader. Come ci vede la stampa estera. L’idea é semplicissima e grazie a dio é stata realizzata con grande efficacia, senza fronzoli, grande sito. Per dire, c’é un’intervista tradotta da Le Monde a Fred Vargas, una delle mie scrittrici preferite e paladina di Cesare Battisti. Chapeau.