Ci sono cd, album storici della storia della musica argentina che sono parte della colonna sonora di questa città. Sempreverdi, li senti quando entri in un bar o quando compri un alfajor in un kiosko. Alcuni cd de Los Fabulosos Cadillacs, di Calamaro, di Spinetta, de los Redondos o di Charly Garcia. Sono sempre lì in sottofondo.
Se vi state avvicinando al pianeta Argentina non potete non ascoltare "Libertinaje" de la Bersuit Vergarabat. L’album è del 1998, ma evidentemente era in anticipo sui tempi, visto che è stata poi la colonna sonora della crisi del 2001, del corralito e degli anni posteriori. Un vero e proprio manifesto, con tanto ritmo, con tanti ritmi diversi. Una bomba con un messaggio forte e chiaro: "se está pudriendo esta basura".
Ci sono canzoni mitiche come "se viene", "de onda", "gente de mierda" e quel pezzo d’arte che è "comando culo mandril". Ma il pezzo forte è "señor cobranza", pezzo originale de Las Manos de Filippi, proibita per diverso tempo alla radio per alcune frasi forti:
que me vienen con chorizo pero ya va a llegar
que cocinen a la madre de cavallo y al papa
o a lo hijos, si es que tiene
o a su amigo el presidente
no le dejen ni los dientes
porque menem
porque menem, porque menem se lo gana
y no hablemos de pavadas
si son todos traficantes
y si no el sistema que
y si no el sistema que…











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