Carpiato triplo

Hola, soy Piero Armenti, me recordarán por blogs como Notizie da Caracas

Scherzi a parte, il blog bolivariano di Piero è stato (e sarà?) uno dei migliori della Patria Grande, un modello da seguire per un umile servidor, il sottoscritto. Seguirò quindi con molta curiosità il nuovo blog di Piero, Notizie da New York e vi invito a fare lo stesso. Certo, che salto…

Le tre I – Coreingrapho

Lo state seguendo anche voi Coreingrapho? A me sembra uno dei progetti piú intriganti, intelligenti e "in rapida espansione" del web italiano.  Se non dell’intero universo. Mi piacciono i progetti dove un’idea riesce a mettere insieme persone che si stavano solo cercando….e non lo sapevano. Poi non dite che non ve l’avevo segnalato.

So che non c’entra niente con l’argentina, ma ormai ci siete abituati ;-)

Fuffabook

Scambio di battute tra due mie amiche di facebook:

Ma ciao patata!!!! Allora devo dedurre che è andata alla grande la holiday!!!! Dai, che mi devi poi raccontare tutto quando ci si becca!!! Un beso mega

Ecco. Io ci provo pure a dare una possibilitá a Facebook. Sono mesi che penso di metterci una pietra con una croce sopra e invece vado avanti, stoico, testardo, fiducioso. Per deformazione accademica piú che altro. Magari sono io che non ho capito qualcosa, magari non é solo un posto per farsi i cazzi degli altri e/o per mettersi in cima ad un piedistallo…..magari é anche un modo per informarsi, per confrontarsi, per crescere. Sí, magari.
Poi peró insisto e mi dico "dovresti includere trai tuoi amici gente che ti interessa leggere e non ex compagni delle scuole medie o vicini di casa". Sí quella é la soluzione, circondarsi di persone interessanti e seguire loro. Ma poi scopro che su Facebook scrivono che vanno a passare il fine settimana in campagna o che hanno appena mangiato un panino al prosciutto. Continuo a farmi del male, ma sono agli sgoccioli, sto per chiudere.
 

doonesbury

MIA – Mujeres Italianas Argentinas

Da qualche settimana é on-line Mia, Mujeres Italianas Argentinas, un sito che vuole essere un ponte tra le due sponde dell’antlantico. Uno spazio rosa, ma di sicuro interesse anche per noi masculi tanos e non. Valentina e Marijo sono due amiche (ho le prove!) e so che questa avventura nasce dalla voglia di fare qualcosa di bello, di utile. Speriamo che nel marasma di iniziative che nascono ogni giorno ci sia ancora la voglia di prestare attenzione a qualcuno che fa le cose con passione. Io le seguo da vicino, suerte!

Ad honorem

Generación Y, il blog che scrive da Cuba Yoani Sánchez, ha vinto oggi il premio al Miglior Blog del mondo che assegnano i tedeschi di  The Bobs. Probabilmente lo avete letto un po’ ovunque sui siti ispanoamericani. Quello che vi volevo segnalare sono le 12 lingue in cui é tradotto il blog: inglese, polacco, francese, tedesco, lituano, giapponese, cinese, portoghese, ceco, bulgaro, olandese e finlandese. L’italiano lo cura egregiamente Gordiano Lupi.
Non sono solo i casi mastodontici come Wikipedia che ci fanno capire un certo modo di vivere la Rete, ma anche questi progetti, semplici, nati dalla passione. Progetti che nascono da una semplice email, dalla voglia di fare qualcosa insieme, di collaborare. E tutto questo in un modo che fa venire i brividi a molti: gratis.

E poi li chiamano bloggers…

Grazie al bloc del periodista scopro il blog di Domingo Cavallo. Economista, politico e soprattutto ex ministro d’economia negli anni ’90 con Carlos Menem e con De la Rua nei tragici mesi alla fine del 2001, Cavallo é una figura che molti argentini definirebbero come "nefasta", ma non si puó negare che sia uno degli economisti piú importanti del paese. Bene, la notizia é che il suo blog é eccezionale. É eccezionale per lo sforzo, per i contenuti e soprattutto perché Cavallo risponde a TUTTI i commenti del blog. Stiamo parlando di una persona che sicuramente fa pagare salate le sue parcelle come consulente, una di quelle persone che nonostante il passato burrascoso si pensa sappiano dove sta andando il paese. Da tenere d’occhio.

A passo di gambero

Sono giorni di buone e cattive notizie per la Rete argentina. Prima la buona notizia: oggi finalmente é stato attivato Goggle Maps in Argentina. Puó sembrare una cosa da geek-tano, ma se ne sentiva davvero il bisogno. Era davvero strano che qui non fosse ancora presente il servizio di google che ormai é un punto fisso nel mondo.  Poi era giá attivo in brasile e in cile, dai…
Peccato per tutti coloro che in questi anni si erano dati da fare per cercare di riempire questo vuoto con servizi alternativi: il Governo della Cittá, Clarín, Mapasbsas e la rete degli autobus. Verranno spazzati via. Non si tratta di essere fanatici dei prodotti google, la questione é che non c’é confronto…dove potete trovare la mappa dettagliata di San Martin de los Andes se non su google maps?

La brutta notizia invece é passata un po’ in sordina qui in argentina, ma ha fatto il giro del mondo: alcune star, tra cui Maradona, hanno diffidato i motori di ricerca argentini dall’inserire il loro nome nei risultati che non appartenessero ai media affermati, alle fonti "credibili". Il giudice ha dato ragione a questi novelli censori e oggi i risultati che potete trovare su yahoo argentina sono questi. Tristissimo e scandaloso. Oggi ne parla anche Zambardino su Repubblica e ha ragione su tutta la linea, é davvero un passo indietro, preoccupante. Resta solo da chiarire se la misura presa dai motori di ricerca sia preventiva, nell’attesa che i giudici capiscano che siamo nel 2008 e che certi provvedimenti medievali non stanno né in cielo né in argentina. Succede spesso da questa parti che sull’onda di un verdetto vengano mossi mari e monti, che poi tornano puntualmente al loro posto dopo un paio di settimane. Un esempio? Dopo tanto rumore niente processo per Carlo Menem per l’esplosione della fabbrica militare di Rio Tercero.

Lungimiranti S.p.A.

Un amico spagnolo mi scrive che dal lavoro non puó vedere Tanoka.net perché l’azienda blocca l’accesso ai blog. Aldilá del dramma umano (l’amico sta cercando di farse una ragione, ma non é facile) a me la cosa sembra abbastanza grave.
Capisco che in ufficio blocchino l’accesso ai siti porno e a Gazzetta.it, per evidenti motivi di cazzeggio e di decoro, nell’ordine. O che, nel peggiore dei casi, blocchino direttamente l’accesso a internet, se il lavoro non ne richiede l’uso. Ma bloccare l’accesso ai blog, oltre ad essere tecnicamente improbabile, significa pensare che i contenuti che ci si possono trovare siano solo frivoli, privi di alcun valore, fuffa. Non voglio stare a difendere la categoria, ma per esperienza personale mi sembra che ormai gran parte delle informazioni che cerchiamo e troviamo on-line provengono da blog. O succede solo a me?
Hai voglia a perorare la causa del corporate blogging, resta ancora tanta tanta strada da fare…
 

Internet no muerde

Darío Gallo é editor general del giornale Perfil.com e autore dell’ottimo blog Bloc de Periodista. Da oggi ha aperto una rete sociale, o se preferite social network, per giornalisti. Uno spazio dove dialogar e intercambiar información sobre el periodismo online. Gallo ha notato che esperienze simili, in lingua inglese, hanno avuto un grande successo e che un grande numero di membri di queste reti sono hispanohablantes. Ha giustamente creato una rete su Ning e l’ha chiamata Internet no muerde, per tutti quei giornalisti che stanno migrando al digitale, volenti o nolenti. Visto che alcuni lettori di Tanoka.net sono giornalisti mi sembrava giusto segnalarvelo.

Bitacoras

Bitacoras

Qualche settimana fa, durante un censimento sui blog italosudamericani, Frtiz proponeva che si creasse un portale feevy sullo stile dei cugini francesi di Rezolatino. La richiesta originale era di creare prendoilpiroscafo.net, ma non disponendo purtroppo di domini gratis vi posso offrire solo una cartella: tanoka.net/BITACORAS.
In questi casi fa molto figo dire che la pagina é in fase beta, quindi aspetto i vostri consigli, richieste, miglioramenti. Se ho dimenticato qualcuno o se a qualcuno non fa piacere essere inserito nella pagina chiedo scusa, questa é la mia mail per farmelo sapere: tanoka[chiocciola]tanoka.net
Ho provato ad inserire dei filtri che mi sembrassero pertinenti, se avete altre idee sono aperto a proposte. Non irrigiditevi troppo se non vi piacciono le due categorie "approccio personale" e "approccio taglio giornalistico". A parte alcuni blog, che sono di giornalisti professionisti, tutti gli altri sono di persone che scrivono per passione, ma non ritengono di avere un taglio giornalistico. Con queste due categorie volevo solo aiutare a separare chi usa il blog anche come diario (il sottoscritto, per esempio) e chi invece si dedica principalmente a politicá/economia/societá latinoamericana.
Mi spiace che due dei miei siti preferiti (Notiziedacaracas.it e InSudamerica.com) non possano entrare in questa griglia perché non hanno i feed. Datevi una regolata ;-)

p.s.
In spagnolo bitácora é un termine marinaresco, una cassa di legno vicino al timone che con il tempo é diventato anche sinonimo di "giornale di bordo", "diario di viaggio", cuaderno de bitácora. Qui in argentina lo usano i puristi della lingua castigliana per riferirsi ad un blog.

UPDATE: a chi interessa segnalo anche la possibilitá di inserire un minibanner di bitácoras nel proprio blog. Trovate alcune immagini qui.
 

UPDATE 2: ringrazio tutte le segnalazioni che state lasciando nei commenti. Non vorrei che sembrasse che io faccio selezione all’ingresso o peggio censura. Solo mi sembra che per finire in Bitacoras il blog o la pagina in questione dovrebbe rispettare questre tre regolette:
- essere in italiano
- essere aggiornato spesso o comunque ogni tanto…o almeno essere attivo. Insomma, ci siamo capiti
- parlare soprattutto di sudamerica, non una volta ogni due mesi, se no non vale.

Che dite?

 

In fila per sei

Provocato dalla mia affermazione secondo cui i blog italiani che si occupano di Latinoamerica sarebbero 4 Pippo si é preso la briga di censirli. Ha scoperto che sono ben piú di 4 e li ha messi tutti insieme. Un post utilissimo, che avremo tutti sul comodino nelle prossime settimane.

Segnali di vita dalla blogosfera argentina

E la blogosfera argentina come sta? A sentire la carta stampata si direbbe bene. Non passa giorno senza che qualche giornale dedichi spazio al "fenomeno blog", senonaltro per promuovere i blog ospitati all’interno dei propri siti (Clarín blogs, Perfil blogs, Crítica blogs). Crítica ha addirittura una sezione dedicata ai blog sulla versione cartacea, chiamata Crítica de Blogs.
Giornali e tv parlano del boom dei blog, ma finiscono per citare quei tre o quattro che tutti ormai conoscono:
- Bloc de periodista, di Dario Gallo
- La Peleadora, della acidissima e divertente Carolina Aguirre
- Amphibia, di Mancini e Orihuela
- Orsai, di Hernan Casciari
- e il nuovissimo Quiero entrevistar a Cristina

Piú che una critica vorrei che il mio fosse un appello. A me risulta difficile arrivare a blog argentini di qualitá. Sicuramente ci sono, non ho dubbi, ma non li trovo. Il campanello d’allarme l’ho sentito spulciando tra questa classifica dei top 100 blog argentini. Non sono molto amico delle classifiche in quanto tali. Il concetto di classifica e quello di blog mi sembrano stare agli antipodi. Un ranking é un utilissimo strumento onanistico e poco piú, peró puó essere anche fonte di stimoli, di novitá e a volte di sorprese. Per esempio, tra i candidati del Macchianera Blog Awards 2008 troverete sicuramente qualcosa che vi era scappato e che merita di essere letto (tipo la bellissima bufala Mia cara Olimpia di Zoro). Ebbene, tra i primi 20 top blog argentini ce ne sono moltissimi di…hem…non saprei come dirlo in altri modi….di cazzate. Il tipico blog in cui uno posta la cosa piú strana che ha letto quel giorno in giro per la web, la notizia del portale yahoo.com.ar o della barra laterale pruriginosa di Repubblica, la tazza che si scalda via USB, miss venezuela che é caduta durante una sfilata, il video del piú grande mangiatore di hamburger del mondo.

Mi si potrebbe obbiettare: "Ma anche questi sono blog! Se no a che cosa serve un blog?"  Mi sta benissimo che ognuno riversi nel proprio blog ció che piú gli pare e piace, ma magari mi aspetterei che tra i primi 10 blog ci siano blog autorevoli. E che vordí "autorevoli"? no so, gente come questa: Wittgenstein, Camillo, Buzz Machine, Scene Digitali, Manteblog, Del alfiler al elefante o Rafael Estrella

Non vorrei fare lo sciovinista e dire che la blogosfera argentina é meno matura di quella italiana e che un certo tipo di formato qui non é ancora arrivato. Oltretutto penso che la blogosfera italiana sia acerba rispetto ad altre, tipo per esempio quella spagnola. Quindi, visto che sono (quasi) convinto che i blog di qualitá ci siano anche in argentina vi chiedo si segnalarmeli. Che cosa leggete? Qualche idea, un consiglio? 

‘chagracias…

 

p.d.
dimenticate tutto quello che ho detto sulle classifiche, ho appena scoperto di essere 15° nella classifica di BlogBabel, sezione blog locali. Vamos…

Nuove voci

É mezzanotte, in sottofondo la tele gracchia, l’Argentina annaspa contro il Perú. Ultimamente va cosí.

Vi segnalo due novitá del panorama bloghereccio italo-sud-americano.

Il primo si chiama Diario Argentino, ex e Argentina sola andata. Elfons é arrivato da poco a Buenos Aires e ha riversato nel blog una cronaca dettagliata minuto per minuto delle prime esperienze porteñe. Un diario personale, ma che se verrá aggiornato puó essere utile anche come spunto e come guida per tutti gli italiani che sognano di fare lo stesso salto di Elfons. 

L’individuo si trova catapultato in una nuova realtà, per scoprire che è la stessa/medesima retta sul denaro ma in un nuovo contesto, nuova lingua nuova gente e Tanta povertà e – peggio ancora- adesso lui è dal lato di chi si può permettere di vivere senza lavorare. Ma per quanto?

Il secondo si chiama "Latinamericanamente tuo…", blog della pagina 2Americhe.com, curato da Gabriella Saba e Massimo Cavallini. Il blog si propone di essere una rassegna quotidiana dei blog che parlano di America Latina. Mi sembra un’idea simpatica, ma se devo essere sincero non sono molto convinto della sua utilitá. Insomma, siamo 4 gatti a parlare di America Latina, abbiamo bisogno di una rassegna stampa? I contenuti sono cosí lunghi e densi da meritare la stesura di un riassunto? Non si fa prima  ad iscriversi ai feed dei vari blog e a leggerli direttamente? Non me ne vogliano Gabriella e Massimo, le mie domande non sono retoriche, se qualcuno vuole convincermi non avró problema a cambiare idea.
Attenzione peró, non é che qui non si apprezzi la buona volontá della rassegna stampa, é solo che mi sembra che si potrebbe dedicare quel tempo a produrre nuovi contenuti, che io personalmente leggerei volentieri.
Ho notato anche che Cavallini in passato si é scornato con due pesci grossi della blogosfera denoartri.

Suerte!

Estate (1)

San Telmo - bici

San Telmo, bici

Stavo notando che ultimamente i blog amici, quelli ribattezzati  nella colonna di destra come "italo-sudamericani", vengono aggiornati molto raramente. Che succede? non sarà mica colpa dell’estate? Ma come, basta un po’ di sole a farvi dimenticare l’amato Evo, l’odiato Uribe, le Farc, Raul Castro e compagnia cantante? La blogosfera, l’informazione dal basso, la rivoluzione digitale, svendute in cambio di una piadina romagnola, un calippo e un pedalò.

Che difficile questo fuso stagionale. Tra qualche mese io sarò spaparanzato in terrazza con la limonata ghiacciata e voi, accerchiati dalla nebbia e con i geloni ai piedi, invaderete il mio lettore di feed con i canonici 30 post al giorno. La lotta del popolo boliviano ritornerà di nuovo al centro del vostro universo.

Non si fa così.

p.s. Scusate la vena polemica, ma qui a Buenos Aires é stata una settimana molto fredda.

Aggiungi un posto a tavola…

Grazie all’appello sul post sugli espatriati si é fatta avanti Vale, nuova tana bloggereccia, con il suo Italiani d’Argentina.
Il titolo del blog, dalla canzone di Ivano Fossati, fa giá intuire che anche Vale é di Forza Italia…

Sono contento, ci voleva una voce femminile.
E, cosa ancora piú importante, una voce intelligente e curiosa.
Bienvenida!

Expats, Espatriati?

Ormai piú di un anno fa mi imbattevo in un articolo di Clarín intitolato: "Buenos Aires tiene quien le escriba". L’idea che io avevo in testa (un blog di uno straniero a Bs. As.) non solo non era originale, ma al contrario era la moda del momento, con piú di un centinaio di bloggers americani attivi in questa cittá. Cosí ho scoperto la comunitá Expats, abbreviazione per Expatriates, gli statunitensi che hanno lasciato gli states per trasferirsi altrove, in questo caso sulle sponde del Rio de la Plata. Sono tanti, tante persone, tanti blog, una verá comunitá. Esiste persino una lista, aggiornata, degli expats bloggers.  C’é chi usa il blog a mo’ di guida, per aiutare gli altri expats e i turisti. Molti scrivono per condividere le proprie esperienze a mo’ di guida turistica, culturale e gastronomica. Da segnalare il blog Good Airs, interessante, curato da scrittori freelance che scrivono tra gli altri anche per il NYT.

I motivi che spingono gli statunitensi a scegliere l’Argentina li possiamo immaginare e sono i piú disparati: c’é chi arriva per il tango e non se ne va piú via, chi viene per colpa di Cupido, chi viene per lavoro, chi scappa, chi cerca, chi trova. Soprattutto ci sono molti newyorkesi, che secondo me qui trovano una citta con punti di contatto con la Grande Mela.

In generale non frequento molto i blog expats, sinceramente li trovo un po’ superficiali, turistici…un po’ troppo statunitensi. Peró devo dire che a volte si scatenano delle belle polemiche, soprattutto quando arriva nel blog un argentino indiavolato con il piú classico dei "chisietevoi per criticare il nostro paese, tornatevene a casa vostra, ecc…"

Per quanto riguarda gli italiani espatriati (che parola terribile) in argentina abbozzo un censimento dei blog che ho nel radar:

- Il Migratore Clandestino, Pippo Pisano
- beneficiaria, revisited, Nardi
- Note al margine, di Salvo Tavella,  che scrive tra Roma, Buenos Aires e la Patagonia
Simone on the web, blog semi-corporativo di  Simone Battiferri, Wireline Business Unit Executive Director di Telecom Argentina
- Cronache dall’America Latina, di Emiliano Guanella, non solo giornalista freelance, ma spesso e volentieri escritor

Se ho dimenticato qualcuno segnalatelo!

UPDATE: – Italiani d’Argentina, delLa Valen.

Tanoka.net – stiamo lavorando per voi

Nienta da fare, il dominio .ar non voleva collaborare, ho dovuto sopprimerlo. In queste settimane il blog era raggiungibile solo a corrente alternata. Chiunque voglia vedere in questa incostanza del dominio argentino un parallelo con l’economia locale é in mala fede…

Cosí sono passato ad un canonico tanoka.net, che fa fine e non impegna.

Il tanoka.com é giá occupato dal "famoso" giocatore di basket Tanoka Beard

Ringrazio fin da ora chi vorrá ri-modificare il link del suo blogroll, giuro che é l’ultima volta che cambio dominio, quest’anno…

L’indirizzo degli RSS invece dovrebbe rimanere lo stesso di queste settimane, fatemi sapere se avete problemi.

Ho approfittato del trasloco per cambiare immagine al blog ed iniziare ad utilizzare uno strumento che seguivo da tempo, Feevy. Permette di inserire una breve introduzione degli ultimi post dei blog selezionati. Feevy é un esempio perfetto dell’uso della rete che apprezzo e che cerco di seguire: la chiave é l’intelligenza collettiva. Soli si puó fare ben poco.
Ovviamente se qualcuno degli italo-sud-americani non vuole apparire qui faccia un fischio.

abrazos

Google, l’oracolo di Delfi

Gia qualche tempo va avevamo parlato delle ricerche impossibili che portano i naviganti su tanoka.net

Oggi peró qualcuno é arrivato qui cercando su google la frase "trasferirsi in argentina si ma dove?"

Applausi, un genio

L’ambasciatore Rafael Estrella

Rafael Estrella é l’ambasciatore spagnolo in argentina. In questi ultmi mesi ho avuto modo di seguire il suo blog e ogni giorno mi stupisce. Ormai sono molti i politici, anche italiani, ad avere un blog. Non sto qui a nominarli, nè tantomeno a linkarli, visto che mi sembrano soprattutto esperienze di facciata, gestite in gran parte dai rispettivi uffici stampa. Estrella invece ha un blog che secondo me é semplicemnte perfetto. Perfetto per un’istituzione, ma perfetto anche come blog corporativo se si trattasse di un’azienda. Dedica spazio al lato istituzionale, ma ne racconta il dietro le quinte (qui la visita di Antonio Banderas e Melanie Griffith). Dimostra di sapere vivere con ironia il proprio ruolo e lascia anche spazio a momenti importanti della sua vita privata. Arrivato non da molto tempo a Buenos Aires ha giá provveduto a rinnnovare il sito dell’ambasciata spagnola e…manco a dirlo…ha anche aperto un suo account su flickr.

E infine una nota che farebbe tremare d’emozione i fans di Beppe Grillo. Rafael Estrella é un grande sostenitore della traparenza in politica. In questo post del Gennaio 2006 rende pubblico il suo stipendio come deputato e il suo patrimonio personale. Tanto di capppello, una persona del genere ti va quasi ritornare la fiducia nella politica.

Foto Perfil.com

Blogosfera italoamericana su Americas

Sicuramente seguite anche voi il blog di Rocco Cotroneo su Corriere.it, quindi non vi racconto nulla di nuovo, ma se qualcuno se lo sta perdendo vi segnalo un post interessante. Alcune riflessioni sulla blogosfera italoamericana, sul rapporto tra controinformazione e media tradizionali. Le miei idee al riguardo le trovate nei commenti, non le sto a ripetere qui.