Da oggi la versione in spagnolo del blog é in pausa. Sto pensando se ha senso continuare a tradurre i post
al castigliano e non trovo molte motivazioni per farlo. Non si tratta solo di pigrizia, in realtá tradurre mi porta via due minuti due. Piú che altro mi sembra che non abbia molto senso continuare a farlo: gli argentini conoscono giá da vicino la loro realtá, non hanno bisogno che gliela racconti io. E poi i miei amici hispanohablantes (Sergi, Lina, Federico, etc) ormai masticano benissimo l’italiano. Per tutti gli altri rimane sempre la possibilitá di iscriversi alla Dante.
Continuo a pensare che il blog sia un bel modo di entrare in contatto con persone che condividono interessi, quindi é probabile che un giorno si apra un altro blog in spagnolo, ma per parlare di altre cose.
Chau

Il sito che ospita il blog (wordpress.com) mi fornisce ogni giorno alcuni dati che riguardano voi dissennati visitatori: quanti siete, che link avete cliccato, da dove siete arrivati, un fiorino. Tra le informazioni piú interessanti ce n’é una che si chiama "Termini ricercati nei motori di ricerca" che mi dice quali parole avete cercato per poi finire (accidentalmente) sul mio blog. Alcune frasi/parole sono davvero esilaranti e da un po’ di tempo a questa parte me le segno. Secondo me il lato divertente della questione non é "com’é possibile che questa query porti a Tanoka ?" (evidentemente il testo di qualche post o commento conteneva quelle parole) ma PERCHÉ una persona abbia cercato quella frase su Google & Co. Le migliori, per ora, sono:
- compra cappello con orecchie da asino
- tutti i gol di luciano figueroa video
- pro e contro del ping pong
- come si gioca a bellotta
- rosa napoli 89 90
- dollari arrotolati
- "dado e dada"
- gol di branco derby video
- un italiano in argentina blog
- dove abita alessandro preziosi?
- castronerie in latino
- perché esistono le stagioni
- a li italiani piace vivere en argentina?
Per adesso peró la palma d’oro la vince senza ombra di dubbio quel grand’uomo che é finito qui cercando solo la parola "trasferirsi". Una sola parola, niente piú. Pensateci un attimo. Ti senti insoddisfatto della tua vita, la ragazza ti ha mollato, gli amici non ti cagano e il lavoro ti sta spremendo la vita. Allora tu che fai? Ti siedi davanti al pc, apri Google e scrivi la parola magica: TRASFERIRSI. E poi aspetti. Aspetti la risposta. La soluzione magica a tuttti i tuoi problemi. Geniale. Filosofia del terzo millennio, allo stato puro. Mi ricorda quei film di fantascienza anni ‘70 e ‘80 in cui i computer, macchine gigantesche, davano risposte in fogliettini, tipo scontrino fiscale. E lí stava la soluzione di tutto.

Oggi ho fatto un salto al primo barcamp organizzato in Argentina. Si svolgeva nelle sale messe a disposizione da Microsoft, negli uffici della sua sede centrale, a Retiro. Un bel barcamp: grande entusiasmo, grande partecipazione, magna&beve, magliette per tutti, supportato da una buona organizzazione. Peccato che il tutto sembrava un po’ troppo "istituzionalizzato" con la presenza un po’ troppo invadente degli sponsor, tempi molto stretti e poco tempo per il dibattito…che se ho capito bene dovrebbe essere la base di questo tipo di eventi. Il vero dramma peró é rivedermi in una foto scattata da uno dei presenti e scoprire che mancano pochi mesi per emulare definitivamente il ragazzo che era seduto dietro di me, kojak. Sono brutti colpi…

Ho fatto un po’ di pulizia nel blog. Con l’uso quotidiano ho scoperto poco a poco la differenza tra tag e categorie. (Differenza che qui e qui viene spiegata con precisione). Ora esiste una colonna di destra con le categorie (interne al blog) e ogni post é collegato ai tag di technorati (esterni). Dice dice…e a me chemmefrega? Il web semantico non é solo un bella proiezione nel futuro, ma é giá presente. Quindi meglio mettersi fin da oggi a "taggare" quello che produciamo. Servirá a tutti noi presto o tardi. Per vedere le potenzialitá di tutto ció basta seguire la seconda parte di questo video, quando Blaise Aguera y Arcas, architetto di Microsoft, presenta le potenzialitá di collegare "semanticamente" le nostre foto, prese da Flickr. Fantascienza? forse futuro prossimo…
Per chi mi legge da Buenos Aires, segnalo la presentazione del libro di David de Ugarte "El poder de las redes"(Manual ilustrado para ciberactivistas) che si fará lunedí 10 Settembre presso l’Ambasciata Spagnola. Il libro é anche scaricabile on-line. La notizia l’ho scovata sorprendentemente sul blog dell’ambasciatore spagnolo a Bs As, Rafael Estrella. Complimenti all’ambasciatore per l’iniziativa e per la voglia di mettersi in gioco.
Oggi a Genova é morto Franco Carlini. Che per me fosse un punto di riferimento lo si vedeva anche dalla lista di link sulla destra. La sua rubrica Chips&Salsa era uno dei motivi fondamentali per continuare a comprare/leggere il Manifesto. Ne traccia un bel ritratto Vittorio Zambardino. Carlini era davvero capace di parlare di web senza essere banale e di prendere posizione con forza, lasciando sempre lo spazio per il dialogo. Che peccato.
Alcuni di voi, fedeli lettori, seguono i link del blogroll sulla colonna di destra, ma per i distratti voglio spendere due parole in piú, consigliandovi vivamente il blog Canemucca. Il signor Marco Dambrosio, in arte Makkox, scrive/disegna/delira da qualche tempo in diversi posti del web. In questa (vostra) estate torrida, data la scarsa offerta culturale, lui la fa da padrone e imperversa un po’ ovunque, per esempio qui, qui e qui. Ma il suo bazar (o furgone da punkabbestia, a seconda dei punti di vista) lo trovate presso Canemucca. Lo chiamo signore per due motivi. Il primo anagrafico, é piú vecchio di me (scusa Mak ;-)). Il secondo é che a mio modo di vedere ha un modo geniale di rappresentare esperienze e stati d’animo. Questo mi sembra un ottimo manifesto per quello che é anche il mio modo di intendere un blog. E questo rappresenta benissimo il suo concetto di amicizia, che condivido. Condivido meno il suo modo di vedere il calcio, infatti per le partitelle a calcetto del sabato pomeriggio al club Atlanta non lo chiamiamo mai. Scrollare per credere, parola di Guido Angeli.